MASSIMO PITTAU

Professore ordinario nella Facoltà di Lettere e già Preside di quella di Magistero dell'Università di Sassari, è nato a Nùoro nel 1921, dove ha seguito tutti gli studi elementari e medi. Iscrittosi all'Università di Torino, sotto la guida di Matteo Bartoli si è laureato in Lettere con una tesi su «Il Dialetto di Nùoro»; si è dopo iscritto all'Università di Cagliari, dove si è laureato in Filosofia con una tesi su «Il valore educativo delle lingue classiche». Nell'anno accademico 1948/49, nella Facoltà di Lettere di Firenze, ha seguito come perfezionamento corsi di Carlo Battisti, Giacomo Devoto, Emidio De Felice, Bruno Migliorini e Giorgio Pasquali.

Nel 1959 ha conseguito la libera docenza e nel 1971 la cattedra in Linguistica Sarda nell'Università di Sassari. Contemporaneamente ha tenuto a lungo l'incarico di Glottologia oppure quello di Linguistica Generale.

Ha conosciuto personalmente il linguista Max Leopold Wagner, Maestro della Linguistica Sarda, col quale è stato in rapporto epistolare nell'intero decennio precedente alla morte di lui.

È autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio. Per le sue pubblicazioni ha ottenuto nel 1972 un "Premio della Cultura" dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione "Letterati del nostro tempo" per la sua opera Poesia e letteratura - Breviario di poetica (Brescia 1993). Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio e altre due nel "Premio Grazia Deledda" per la saggistica. Nell'ambito del "Premio Ozieri" per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l'anno 1995. Inoltre gli è stato assegnato il «Premio Sardegna 1997» di Sassari per la sezione «Linguistica» e un diploma di benemerenza nel "1° Festival della letteratura sarda", Bono, agosto del 2004. Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

È da 40 anni socio effettivo della «Società Italiana di Glottologia» e da 30 anni del «Sodalizio Glottologico Milanese».

 


 

 

 

 ultimo aggiornamento: 30 novembre 2013

Bibliografia - Lingua Etrusca - Lingua Sarda - Italianistica - Aggiornamenti

Prof. MASSIMO PITTAU
via Roma, 61 - 07100 Sassari (Sardinia, Italy)
tel. 079/274635

massimopittau@tiscali.it
massimopittau@alice.it


Sardegna Nuragica
La Sardegna nuragica

Prima ristampa ampliata


In Sardegna è durata più di 200 anni – anche coi suoi risvolti umoristici – la diatriba circa la “funzione” o “destinazione” dei nuraghi. Che cos’erano questi antichi monumenti sardi, che hanno dato il nome alla «civiltà nuragica», la quale è stata la prima “civiltà” dell’Italia? Torri di segnalazione, fortezze, case fortificate, regge, tombe, templi, edifici trionfali, abitazioni, forni fusori, edifici per evitare le zanzare?
Nel 1977 il prof. Massimo Pittau, dell’Università di Sassari, aveva pubblicato l’opera «La Sardegna Nuragica», nella quale aveva affrontato in maniera ampia ed approfondita la questione della “destinazione” dei nuraghi. Immediatamente l’opera ebbe un autentico successo editoriale, tanto che nel giro di pochi anni ha avuto la 5ª ristampa, divenendo uno dei libri più letti in Sardegna. Non solo, ma dopo la comparsa dell’opera del prof. Pittau, tutti i nuragologi hanno mutato notevolmente le loro idee sulla «civiltà nuragica», pur confessandolo molto di raro.

Edizioni Della Torre - Viale Elmas 154 - 09122 Cagliari
tel. 070 21 10 346 - fax 070 21 11 165
dellatorre@tiscali.it - www.librisardi.it
€ 20

Lessico della lingua etrusca


appellativi antroponimi toponimi



Editore SER (Società Editrice Romana); www.editriceromana.com E-mail: ordini@editriceromana.it
€ 32
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Lessico italiano di origine etrusca

407 appellativi 207 toponimi





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L'Era fascista nella provincia italiana
Il Littorio a Nùgoro e in Sardegna

La mia decisione di scrivere questi “ricordi dell’era fascista” è venuta dal fatto che mi è sembrato opportuno, rispetto alla odierna generazione dei giovani, raccontare cosa sia stata la ventennale dittatura fascista nei confronti della popolazione di Nùgoro, cioè di una emarginatissima cittadina della emarginata Sardegna e, più in generale, nei confronti della intera generazione di noi giovani di quel periodo


Editrice Democratica Sarda, Sassari
€ 18

Grandi Testi Lingua Etrusca

I GRANDI TESTI DELLA LINGUA ETRUSCA
Tradotti e commentati

LA LINGUA ETRUSCA NON È UN MISTERO!
La presente opera contiene la interpretazione e la traduzione di 13 dei più lunghi e importanti testi della lingua etrusca e precisamente di questi: 1. Liber linteus della Mummia di Zagabria; 2. Tabula Capuana; 3. Tabula Cortonensis; 4. Cippus di Perugia; 5. Lamine auree di Pirgi; 6. Fegato di Piacenza; 7. Elogio funebre di Laris Pulenas; 8. Defixio di Monte Pitti; 9. Scritta di San Manno di Perugia; 10. Scritta dell’Arringatore, 11. Scritta sepolcrale dei Claudii; 12. Iscrizione del Guerriero; 13. Lamina di Magliano.
L’Autore è il linguista che ha dedicato alla lingua etrusca più tempo (oltre 30 ann) e più scritti (12 libri e un centinaio di articoli in riviste specializzate) rispetto a qualsiasi altro etruscologo, avendo coinvolto nella sua ricerca e nella sua analisi l’elevato numero di circa 1.000 appellativi, 2.500 antroponimi e 1.600 testi etruschi.
Egli ha la ferma convinzione che si debba finalmente porre termine al pregiudizio corrente, secondo cui la lingua etrusca sarebbe tutta un “mistero”, il quale attenderebbe ancora il geniale scopritore della sua “chiave della decifrazione”. Egli è convinto di potere, anche in questa sua nuova opera, dare la prova del fatto che «la lingua etrusca non è un mistero!»

Editore Carlo Delfino, Sassari
079 262661
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www.carlodelfinoeditore.it
€ 29
Popoli del Mare

Gli antichi Sardi fra i “Popoli del Mare”

 
 
Siamo di fronte a una massa imponente di connessioni archeologiche e culturali, che legano l’antica Sardegna alla civiltà egizia. E se ne deve dedurre:
1) Questo materiale egizio non può essere stato importato in Sardegna dagli antichi Egizi, dato che questo popolo non ha mai espresso una politica imperialistica marittima e nemmeno una vasta attività commerciale nel Mediterraneo e tanto meno nel Mediterraneo centro-occidentale.
2) Questo materiale egizio non può essere stato importato in Sardegna dai Fenici, sia perché numerosi elementi di quel materiale hanno una datazione precedente di alcuni secoli all’arrivo dei Fenici in Sardegna, sia per il loro carattere culturale prevalente. Il quale è quello “religioso”, ragion per cui, avendo i Fenici una loro “religione fenicia” differente dalla “religione egizia”, non si capirebbe per nulla il fatto che essi avessero fatto gli esportatori e i “propagandisti” in Sardegna di una religione differente da quella loro fenicia. 
3) Dunque, il ricco materiale egizio di carattere religioso, assieme con la religione egizia connessa, sono stati importati in Sardegna dai Sardi stessi, a iniziare dall’epoca della loro partecipazione alle imprese dei “Popoli del Mare” in Egitto (fra il 1230 e il 1170 a. C. circa).

Domus de Janas, Selargius
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www.domusdejanaseditore.com
€ 25

I TOPONIMI DELLA SARDEGNA

Significato e origine dei nomi di luogo in 83 comuni

Questa opera contiene l'elenco, il significato e l'origine di circa 20.000 toponimi o nomi di luogo di 83 centri abitati della Sardegna centrale, da Ozieri a Desulo e da Bosa a Orosei. Contiene inoltre la spiegazione etimologica dei macrotoponimi di tutta l'Isola (nomi di città, paesi, fiumi, ecc.).
Come è abbastanza noto, i toponimi sono carichi di numerosi e importanti contenuti di carattere antropico, botanico, faunistico e soprattutto storico relativi alle rispettive località.
Sul piano storico è sufficiente segnalare i seguenti dati statistici acquisiti in questo volume: dei toponimi sardi l'82,65% sono di origine latina, il 12,08% sono prelatini, il 3,23% sono italiani, lo 0,84% sono spagnoli, lo 0,59% sono catalani, lo 0,57% sono bizantini.
Si tratta di nuovi e sorprendenti dati statistici, che consentono di dissipare importanti ombre sull'intera storia della Sardegna.

EDES Sassari (079/262236 - 262221), in 8°, 1103 pagine

Dizionario comparativo

Latino-Etrusco

Siccome è molto probabile e verosimile che siano stati numerosi i vocaboli latini entrati nella lingua etrusca - probabilmente più numerosi di quanto si è fino ad ora pensato -, ai fini della interpretazione dei singoli vocaboli etruschi è del tutto lecito e anche funzionale ed utile fare riferimento ad altrettanti vocaboli latini, i quali già nella veste fonetica si presentino come omoradicali o corradicali con quelli etruschi da interpretare; col risultato finale che il valore semantico o “significato” dei vocaboli latini è molto probabilmente anche il valore semantico o “significato” dei corrispondenti vocaboli etruschi.

Si può acquistare, ad € 25, nella Libreria Koinè, via Roma 127, 07100 Sassari; tel. 079/275638

Il Sardus Pater

e i guerrieri di Monte Prama

Per i tipi della EDES, Editrice Democratica Sarda, di Sassari, in splendida veste tipografica e con un apparato di bellissime fotografie, è comparsa la nuova opera di Massimo Pittau, Professore Emerito dell'Università di Sassari.
L'Autore dimostra che i 24 Guerrieri di Monte Prama di Cabras (OR) non erano altro che la “guardia del corpo” del Sardus Pater, nel grande tempio che costui aveva nel Sinis e che è stato citato dal famosissimo geografo ed astronomo greco-alessandrino Claudio Tolomeo.
Il prof. Pittau indica la data approssimativa (con piccolo scarto di anni) della fondazione del tempio, chi l'ha fondato e in quale circostanza e infine quale potrebbe essere stata la sua struttura architettonica.
Egli inoltre dimostra la durata del grandioso tempio, in quale anno è stato distrutto (ancora con piccolo scarto di anni), chi e per quale motivo l'ha distrutto.
L'opera contiene anche tre Appendici: 1) I Nuragici e la scrittura; 2) Ampsicora era sardo non cartaginese; 3) Tertenía “terra dei Tirreni”.

L'opera è distribuita da Salvatore Fozzi di Cagliari ad € 20 la copia.

Storia dei Sardi Nuragici

Questa di M. Pittau è la prima e finora unica opera che tenti di ricostruire la “storia dei Sardi Nuragici”, i creatori della grande “civiltà nuragica”, la prima in tutto il Mediterraneo centro-occidentale, precedente di quattro secoli alla più famosa “civiltà etrusca”.- L’Autore, che ha sempre usato i fatti linguistici come chiave di lettura di quelli storici, ha ricostruito questa “storia dei Sardi Nuragici” su numerose testimonianze indirette di autori latini e greci, che finora risultavano trascurate oppure del tutto ignorate dagli studiosi precedenti.- I fatti più importanti ricostruiti da M. Pittau sono: la identificazione della Sardegna con l’isola dei Feaci, dove, secondo il notissimo racconto dell’Odissea omerica, sarebbe approdato il naufrago Ulisse, accolto dalla principessa Nausica e dal re Alcino, alla cui corte egli avrebbe raccontato le sue lunghe peripezie sui mari; l’espansionismo dei Nuragici nelle terre circostanti nel ruolo di “protagonisti”; la strettissima parentela genetica e anche linguistica dei Nuragici con gli Etruschi; la partecipazione dei Nuragici alle imprese dei “Popoli del Mare”, che a più riprese mossero all’attacco del potente e ricco Egitto dei Faraoni.- In antiche testimonianze greche M. Pittau è riuscito a trovare perfino il nome di tre re o capi nuragici.

Editore Domus de Janas, tel. 070/ 54 35 098; fax 070/54 34 105
Selargius via Monte Bianco 54 (Cagliari).

Toponimi Italiani di origine Etrusca

La presente opera è una raccolta di studi relativi a toponimi italiani di “origine etrusca”, studi che in massima parte erano già stati pubblicati negli anni passati in riviste specializzate, ma che qui risultano quasi tutti revisionati e perfezionati.
I toponimi in questione sono della massima rilevanza nella storia della nostra Nazione, dato che si tratta dei seguenti: Etruria/Toscana, Italia, Roma, Bergamo, Modena, Parma, Polesine, Felsina (Bologna), Feltre, Rimini, Cesena, Voltri, Cecina, Empoli, Volterra, Siena, Volsinii (Orvieto/Bolsena), Velletri, Cerveteri, Capua, Volturno, ecc.
All'Autore tutti riconoscono la grande capacità di farsi leggere anche da lettori non specializzati in questioni di linguistica, ma semplicemente forniti di una normale cultura umanistica.

Magnum-Edizioni
Via dei Mille, 71 - 07100 Sassari
tel./fax 079 21 79 99

E' uscito il Dizionario della Lingua Etrusca (pagg. 528 in ottavo), in assoluto il primo e fino ad ora l'unico vocabolario generale che sia stato pubblicato sulla lingua etrusca.
La sua composizione ha richiesto all'autore un lavoro che è durato quasi 30 anni.

L'opera può essere acquistata a 40 € la copia, presso:
LIBRERIA KOINE'
Via Roma, 137 - 07100 SASSARI
tel. 079/275638

Tabula Cortonensis, Lamine di Pirgi
e altri testi etruschi tradotti e commentati.

L'opera può essere acquistata a 15 € la copia, presso:
LIBRERIA KOINE'
Via Roma, 137 - 07100 SASSARI
tel. 079/275638

POESIA E LETTERATURA - Breviario di poetica
Brescia 1993, Casa Editrice “La Scuola”
Euro 15,00 (presso Libreria Koinè, Sassari).

A quest'opera nel 1995 è stato assegnato il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione "Letterati del nostro tempo".



Altre opere di Massimo Pittau


prezzo 25€

25€

25€

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In vendita presso la libreria Koinè (Sassari - Via Roma, 137 - tel. 079 275638 - koine@tiscali.it)