Origine del nome
dell'ARNO

Sono dell’avviso che l’etimologia od origine del nome del fiume Arno sia stata già trovata e indicata, nelle sue linee essenziali, da Carlo Battisti e dopo confermata e perfezionata da Giacomo Devoto, entrambi linguisti dell’Università di Firenze, dei quali sono stato allievo. Però, a mio parere, sia l’uno che l’altro hanno commesso un errore finale, che io col presente breve studio mi lusingo di poter correggere.
Trascrivo letteralmente ciò che sull’argomento ha scritto Giacomo Devoto, però con riferimento all’appellativo corradicale arnia: «deriva dal latino medioevale (glossa X secolo) arna ‘vas apium’, parola mediterranea che definisce l’alveo incavato di un fiume; vedi Arno (fiume) e arno parola istriana che indica un’insenatura rocciosa in cui entra il mare» (G. Devoto, Avviamento alla etimologia italiana - Dizionario Etimologico, Firenze 19682, pag. 27 e pag. 482). Il Devoto e pure il Battisti, dunque, hanno riportato l’appellativo arnia e l’idronimo Arno – col significato fondamentale di «cavo, cavità» - al cosiddetto “sostrato mediterraneo”, ma in questo essi, a mio modesto avviso, hanno sbagliato.
Premetto che questo “sostrato mediterraneo” è qualcosa di molto nebuloso, mai esattamente spiegato e delucidato, una specie di “zattera di salvataggio”, nel quale finora si sono rifugiati parecchi linguisti quando non sono riusciti a trovare una etimologia convincente, o almeno probabile, di un appellativo di una o più delle numerose lingue che ci sono o ci sono state nella vastissima area del Mar Mediterraneo.
In via specifica il Battisti e il Devoto, sempre a mio avviso, hanno commesso l’errore di trascurare due importanti fatti: 1) Il fiume Arno si trovava nell’Etruria antica, ragion per cui esiste una fortissima ipoteca o presunzione che il suo nome fosse per l’appunto “etrusco”. 2) Nel materiale linguistico che conserviamo della lingua etrusca esistono due antroponimi Arna ed Arni, i quali corrispondono a quello lat. Arnius e chiaramente anche all’idronimo Arnus (vedi M. Pittau, Dizionario della Lingua Etrusca, Sassari 2005; M. Pittau, Dizionario Comparativo Latino-Etrusco, Sassari 2009, s. v., EDES (Libreria Koinè) (sigle DETR, DICLE).
E la mia conclusione è che il nome dell’Arno è, non di “origine mediterranea”, bensì di “origine etrusca”. E pure l’appellativo istriano arno «insenatura rocciosa in cui entra il mare», richiamato dal Devoto, si può spiegare del tutto facilmente con la presenza degli Etruschi anche nell’Adriatico e più precisamente a Spina e Adria, che erano proprio di fronte all’Istria.
E infine due codicilli: I) Siccome tutti i corsi d’acqua della Penisola italiana propriamente detta ed anche delle isole adiacenti risentono parecchio della siccità estiva col conseguente abbassamento del livello dell’acqua, si comprende facilmente come e perché gli Etruschi constatassero che il fiume Arno aveva un "alveo incavato”. II) Poiché il lat. alveus/m «alveo» è praticamente di origine ignota, è molto probabile che anch’esso sia un vocabolo di origine etrusca, come fa intendere la sua terminazione –eu- (cfr. DICLE s. vv. balteus/m, calceus, caseus, clipeus, culleus, cuneus, erneum, laqueus, pilleus, pluteus, puteus, runculeum, urceus).

Massimo Pittau

Già pubblicato nella rivista «Il governo delle idee», Firenze, I fascicolo del 2010.