SCRITTA DELL'ARRINGATORE

 

Iscrizione incisa sulla notissima statua detta dell'Arringatore, sul bordo inferiore della toga, del III-II secolo avanti Cristo (CIE 4196; TLE-TET 651; Pe 3.3).

 

 

 

 

AULESI : METELIS : VE : VESIAL : CLENSI / CEN : FLERES : TECE : SANSL : TENINE / TUTHINES : XISVLICS

 

Aulo Metellii Ve(lis) Vesiae filio / hoc simulacrum posuit Patris gratia / tutelae publicae

Per Aulo figlio di Uel Metellio (e) di Uesia / questa statua di Padre ha posto la gratitudine (?) / della tutela pubblica

(il personaggio dunque avrà assunto la tutela della città e questa lo ha ricompensato con la grande statua)

 

aulesi «ad Aulo», in dativo sigmatico (LEGL 80).

meteli(-s) gentilizio masch. (in genit.) da confrontare con quello lat. Metel(l)ius, nonché con l'appell. metellus «soldato mercenario» (LELN 192).

clensi è in dativo sigmatico concordato con aulesi.

cen accusativo del dimostrativo ca «questo-a» (vedi cen della Tabula Cortnensis, nonché cn delle iscr. 51, 149 TLE-TET).

Per fleres «statua, statuetta votiva» vedi iscr. 624, 629 TLE-TET.

tece «pose, ha posto», da confrontare col greco étheeke «ha posto».

Per sans(-l) «antenato, genitore, progenitore, padre» (in genit.) vedi iscr. 476, 619, 624 TLE-TET (corrige LEGL 150).

Per l'intera frase fleres tece sansl cfr. quella molto simile fleres tec sansl della seguente iscr. 624 TLE-TET.

tenine «riconoscenza» significato congetturale suggerito dal contesto; in subordine «amministrazione».

tuthine(-s) probabilmente «tutela», da cfr. col corrispondente latino.

khisvlic(-s) probabilmente «generale, totale, intero, pubblico» (in genit.), in quanto sembra connesso con khim e khis «ogni, tutto» (iscr. 131 TLE-TET e Liber linteus della Mummia passim) (LEGL 101).

 

* * *

 

Iscrizione incisa su una statuetta bronzea di bambino, di epoca recente e rinvenuta presso il lago Trasimeno (CIE 4561; TLE 624; Co 3.8).

 

FLERES TEC SANSL CVER

simulacrum pone patris votum

accetta (o Nume) la statuetta come ex voto del padre

 

fleres «simulacro, statua,-etta votiva, statua del nume, nume» (iscr. 629 TLE-TET).

tec «poni, metti, acccetta» imperativo (vedi tece dell'iscr. precedente).

Per sans(-l) «antenato, progenitore, padre» (in genit.) vedi iscr. 651 TLE-TET e sians(-l) delle iscr. 476, 619 TLE-TET. Qui significa «padre del bambino», la cui statua veniva offerta al Nume per ottenerne la protezione oppure la guarigione da qualche malattia.

Per cver «ex voto» vedi iscr. 149 TLE-TET.


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