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EMPOLI L’etimologia di Émpoli è finora risultata parecchio controversa. Se ne sono interessati almeno cinque linguisti, S. Pieri, G. Alessio, D. Olivieri e M. G. Arcamone, con proposte molto variegate ed anche poco convincenti, perché – a mio parere - tutte troppo stiracchiate (DTI). Per questa ragione effettiva ed anche perché la mia proposta odierna è del tutto differente da quelle prospettate fino ad ora, non mi sento in dovere di riassumere le proposte sinora fatte e tanto meno di analizzarle e discuterle. Premetto che la mia odierna proposta etimologica mira a presentare il toponimo come di “origine etrusca”. Empolum o Empolis è documentato nel secolo VIII d. C.; però è un fatto che già per l’età classica Livio (VII 18) ha parlato di un centro abitato Empulum esistente nelle campagne di Tivoli, nel Lazio (DTI). Ciò premesso, io riporto il nostro toponimo all’appellativo greco ampelos (ámpelos) «vite, vigna, vigneto». È cosa del tutto nota che a questo appellativo greco corrisponde quello lat. pampinus «pampino» e tutti e due vengono riportati al sostrato linguistico “mediterraneo” (DEI 2739, AEI, DELI²). La presenza di questo appellativo anche nella lingua etrusca è dimostrata dalla glossa greco-latina Ampiles, Amphiles, Anpilie «Maggio»: Ampiles, Amphiles Tuscorum lingua Maius mensis dicitur (ThLE 415), glossa che io già da tempo, senza contestazione da parte di nessuno, ho spiegato propriamente come «mese dei pampini, mese dello sbocciare primaverile dei pampini» e, in altre parole, mese dedicato a Bacco, dio della vite e della vegetazione. I Lidi, progenitori degli Etruschi, infatti, festeggiavano l'avvento di Bacco appunto in primavera (vedi Himerii Sophistae Declamationes, Orat. III 6, XIV 7; ediz. Firmin-Didot, Paris 1878) (LEGL 99; DETR). Come vocaboli imparentati col greco ampelos e con l’etr. Ampiles avevo pure citato i vocaboli sardi, anzi protosardi o sardiani, s'ampilare «arrampicarsi anche della vite» e ámbulu «decotto di foglie di piante aromatiche (noce, alloro, vite, ecc.)» (usato per fare l'uva passa) (LELN 205; TETC 805; OPSE 94, 198; DILS II; LISPR 82). La differenza della vocale tonica di Empulum rispetto a quella del greco ampelos non costituisce una difficoltà di rilievo, dato che nella lingua etrusca abbiamo altri esempi dell’alternanza delle vocali e/a anche in posizione tonica: etr. Mamerce/Mamarce, Menerva/Menarva, Vetalu/Vatlui «Vetulonia» (vedi), aesar, aisar, aiser, eiser «dèi», clan/clen «figlio»; lat.-etr. Alatr(i)um/Aletrium, ital.-etr. linterno/Lidarno (vedi), tosc. ílatro, íletro «linterno» (LEGL 45, DETR). La mia conclusione ultima è che Empoli probabilmente è un toponimo di origine etrusca, che significava «vigna o vigne»; ed è questa una denominazione del tutto congruente con la grande importanza che nella Toscana, fin dai tempi antichi, ha sempre avuto la coltivazione della vite e la produzione del vino.
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