I nomi dei MESI in Etrusco
Noi conosciamo il nome dei mesi in lingua etrusca da tre fonti differenti.
La più antica è la Tabula Capuana (sigla TC), la quale è un calendario di riti funerari, che risale allanno 470 circa a. C. Questo calendario è diviso in 10 sezioni, le quali fanno riferimento a soli 10 mesi dellanno, che era quello più antico, precedente a quello successivo di 12 mesi. Esso cominciava col mese di Marzo (cioè con linizio della primavera) e finiva a Dicembre. Antichissimo resto di quel calendario di 10 mesi è la denominazione dei nostri attuali mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre, che fanno appunto preciso riferimento ai numesi sette, otto, nove e dieci, ad iniziare da Marzo (uno).
Laltro documento etrusco che cita i mesi è il Libro di lino della Mummia di Zagabria (sigla LL), più recente del primo, come dimostra anche il fatto che presuppone ed indica ormai 12 mesi.
La terza fonte dei mesi etruschi è per noi costituita dallinsieme delle glosse latino-etrusche o greco-etrusche, le quali consistono in nomi propriamente latini o greci, ma che dagli autori antichi sono dichiarati etruschi. Questa terza fonte è la meno attendibile, sia perché riferisce notizie in via indiretta, sia perché è molto più recente delle altre due fonti propriamente etrusche.
In virtù di queste tre fonti noi moderni conosciamo i nomi di tutti i 12 mesi in lingua etrusca, escluso il solo nome del mese di Febbraio.
ANIAX (LL VI 2, 4) significato probabile «Gennaio», da ANI «Giano», da confrontare coi lat. Ianuarius, Ianus (dio della porta o dellapertura), che è di probabile origine etrusca (DICLE); EISH CESHU ANIAX «il Dio posto a gennaio (Giano)». Vedi IANE (TC 6).
MARTITH (MARTI-TH) (LL VI 20) significato quasi certo «(in) Marzo». Una glossa latino-etrusca tramanda che il mese di Marzo in etrusco si chiamava anche Velcitanus (ThLE 417), probabilmente = «mese dedicato a Vulcano» (DETR).
APIRE (TC 8, 11) significato quasi certo «Aprile». Una glossa latino-etrusca ci dà il nome Cabreas, che probabilmente va interpretato come una deformazione di un originario *HAPRI-.
ANP[ELI]E (TC 18); AMPELI, AMPNERI (LL VIII 5) significato quasi certo «Maggio», da confrontare con la glossa latino-etrusca Amphiles, Ampiles «Maggio» (ThLE 415) (probabilmente = «mese dei pampini» (DICLE s. v. pampinus).
ACALVE (TC 21); ACALA (LL XI 1) significato quasi certo «(in) Giugno», da confrontare con la glossa latino-etrusca Aclus «giugno» (ThLE 415; LEGL 99).
MA[C]VILUTULE (TC 21, 31) significato probabile «(di) Luglio», da confrontare col lat. Quinctilis «Quinto (mese)»; etr. MAC = «cinque». Glossa latino-etrusca Traneus «Luglio», probabilmente «mese dedicato a TURAN «Venere» (DETR 411). La diversità di due nomi per uno stesso mese può trarre origine o da diversità di tempo o da diversità di città; è cosa abbastanza nota che fra le città etrusche, proprio come fra quelle greche, esistevano differenze di usi e pure di lingua.
THUCTE (THUC-TE) (LL VIII 4) «(in) Agosto». Glossa latino-etrusca Ermius «Agosto» (mese dedicato ad Ermes) (ThLE 416).
CELI (LL VIII 9) significato quasi certo «(a) Settembre», mese dedicato alla Madre Terra, da confrontare con la glossa latino-etrusca Celius, Caelius «Settembre» (LEGL 99; DETR); CELI HUTHISH ZATHRUMISH FLERXVA NETHUNSL SHucri THezeric «a settembre il ventiquattro le vittime di Nettuno sono da profumare e da immolare». Vedi CELTHIM (CEL-THI-M) (LL VI 18) «e in settembre», in locativo temporale.
XOSFER «Ottobre», glossa latino-etrusca.
SHNUIUPH (LL VI 1, 2, 4); SNUIAPH (Cr 4.5) significato probabile «Novembre».
MASN (LL XII 10); MASAN (Cr 4.5) significato probabile «Dicembre» (DETR).
Apparirà nella rivista «Microstoria» di Firenze.
Bibliografia minima: DETR Pittau M., Dizionario della Lingua Etrusca, Sassari 2005; DICLE Pittau M., Dizionario Comparativo Latino-Etrusco; LEGL Pittau M., La Lingua Etrusca - grammatica e lessico, 1997 (Libreria Koinè Sassari). ThLE Thesaurus Linguae Etruscae, seconda edizione, Pisa-Roma 2009.