Circa l'etimologia del coronimo veneto Polèsine e dei toponimi Polèsine Parmense, Polèsine presso Suzzara (Mantova) e Polesella (Rovigo), nel Dizionario di Toponomastica(1) C(arla) M(arcato) ha mostrato di dare la preferenza a quella prospettata da Gian Domenico Serra, che li fa derivare dal lat. pullus «piccolo di animale», «germoglio, pollone», al quale si sarebbe aggiunto un suffisso preromano -cinus(2).
Senonché il ricorso che il Serra ha fatto a questo del tutto ipotetico suffisso preromano è la prova manifesta che egli si trovava a mal partito nel tentativo di spiegare l'accento sdrucciolo di Polèsine. Per parte mia faccio notare che è realmente documentato il diminutivo di pullus, ad esempio nel sardo puddikínu «pulcino» e nel corrispondente ital. pulcíno, ma con l'accento piano. Per tutto questo io sono dell'avviso che questa etimologia del Serra vada senz'altro lasciata cadere(3).
A me sembra di poter presentare una etimologia molto più convincente e sicura. A tal fine io chiamo in causa il gentilizio femminile etrusco Puleisnai, che compare su una stele funeraria rinvenuta a Rubiera (Reggio Emilia) (Pa 1.2 - 7:f). La corrispondenza dei fonemi di questo gentilizio con quelli dei coronimo e toponimo Polèsine è quasi perfetta; e pure per l'accento essi mostrano di corrispondersi, dato che non è lecito ipotizzare che nel gentilizio etrusco l'accento non cadesse nella penultima sillaba. Ed è inoltre assai vicina la localizzazione spaziale del gentilizio etrusco a Rubiera con quella del paese di Polésine Parmense e del paesino Polèsine presso Suzzara.
Circa la direzione della derivazione, dell'antroponimo dal toponimo o viceversa, a me sembra che si debba privilegiare la prima soluzione, in virtù del fatto che conosciamo un corrispondente appellativo veneto e romagnolo polésin(e) «deposito di melma che finisce per emergere dall'acqua in forma di isolotto», «isolotto nel letto di un fiume, in particolare nel basso Po».
E se questa mia ricostruzione etimologica è esatta, allora possiamo anche dire di aver acquisito un nuovo appellativo risalente alla lingua etrusca. A tal fine è appena da ricordare che è del tutto accertata la presenza degli Etruschi sia nell'Emilia (Felsina, Mutina, Parma) sia nel Veneto meridionale (Spina, Adria).
1) Edizione UTET, Torino, 1990, pag. 504.
2) G. D. Serra, Del nome Polesine da *Pullicinus e del suff. preromano -cinus, in «Quaderni Linguistici dell'Istituto di Glottologia dell'Università di Napoli», 1956.
3) A maggior ragione sono da respingersi le altre etimologie, quella dall'ital. polla, prospettata da D. Olivieri, Escursione fra i nomi del delta padano e della regione limitrofa, in «Atti del Sodalizio Glottologico Milanese», 4 (1951), pagg. 33-34, e da A. Prati, Vocabolario Etimologico Italiano, Torino, 1951, pag. 782 s.v.; e quella dal greco biz. polykenos prospettata da G. Alessio in C. Battisti - G. Alessio, Dizionario Etimologico Italiano, I-V, Firenze, (1950-1957), pag. 2991 s.v.