CIPPO DI
PERUGIA
(CIE 4538; Pe 8.4 - rec)
nuove acquisizioni



L'iscrizione etrusca
del famoso Cippo di Perugia contiene il lodo di un arbitrato
pronunziato su una complessa e perfino intricata questione di
possedimenti terrieri e su una tomba a cripta ivi esistente,
appartenenti a due importanti famiglie, quella Veltinia di Perugia e
quella Afonia, probabilmente di Chiusi.
L'azione arbitrale era stata promossa dal nobiluomo Lart Afonio,
evidentemente perché nella situazione precedente all'arbitrato
erano lui e la sua famiglia ad essere quelli più svantaggiati.
Tanto è vero che Afonio accetta di cedere 3 napure (misure
terriere) come zona di disimpegno per la tomba dei Veltini e
probabilmente anche come strada di accesso ad essa, si impegna a
custodire la tomba e gli arredi funerari con scrupolo, fa costruire e
scolpire a sue spese il Cippo.
La famiglia Afonia viene citata soltanto col suo capofamiglia Lart
Afonio, mentre oltre Veltinio (del quale manca il prenome) viene
citato il figlio Aulo e la moglie Veltinia Larsinia.
Il Cippo venne conficcato nel terreno fino all'altezza
dell'iscrizione presso il fontanile del capo d'acqua dell'odierno
torrentello Genna (dove di fatto è stato rinvenuto nel 1822,
dopo un forte acquazzone) e serviva come principale punto di
riferimento per le indicazioni relative ai terreni di cui si
discuteva. Come punto di riferimento veniva considerata anche la
tomba e probabilmente anche il corso del citato torrentello.
Innanzi tutto il lodo dell'arbitro determina una permuta di terreni
tra i Veltini e Lart Afonio. Poi procede ad indicare dove sono
esattamente le 12 napure che appartengono a Veltinio.
Inoltre il lodo dichiara che la tomba appartiene ed apparterrà
anche nel futuro alla famiglia Veltinia a norma della legge etrusca
(che dunque la considerava inalienabile), nonostante che essa
insistesse nel possedimento di Lart Afonio.
Il lodo dichiara pure che la stele appartiene ad Afonio,
evidentemente perché l'aveva fatta costruire e scolpire lui a
sue totali spese e con ciò assegnava a lui il problema della
sua custodia. Infine il lodo impone a Veltinio di rispettare,
finché è in vita, le disposizioni dell'arbitro ed
inoltre a non muovere nel futuro causa ad Afonio per quanto viene
prescritto dal lodo stesso.
Nel testo dell'iscrizione non pochi punti risultano oscuri od incerti
e ciò è conseguenza del fatto che noi adesso ignoriamo
completamente il contesto extralinguistico o pragmatico di cose e di
fatti di cui tratta l'iscrizione stessa. Per il vero nel passato ed
anche di recente alcuni interpreti dell'iscrizione hanno tentato di
ricostruire questo contesto di cose e di fatti, ma a mio giudizio
hanno fallito completamente nel loro tentativo. Anche perché
in realtà questo procedeva a circolo vizioso: tentava
cioè di ricostruire il contesto extralinguistico a mezzo della
assai difficile iscrizione e tentava di interpretare l'iscrizione a
mezzo del contesto extralinguistico completamente ignoto.
Il lapicida è da lodare assai sul piano grafico o scrittorio
propriamente detto: ha inciso tutte le lettere in maniera precisa,
chiara e perfino elegante. Invece qualche critica si merita in fatto
di fedeltà al testo originario del lodo arbitrale, che
sicuramente egli leggeva a parte, steso su tela o pergamena o
papiro.
Infatti, da una parte egli ha spesso tralasciato di segnare la
punteggiatura divisoria tra i singoli vocaboli, rendendo talvolta
difficile per noi moderni distinguerli e separarli l'uno dall'altro.
In secondo luogo probabilmente egli ha fatto i seguenti errori di
trascrizione: riga 1 tanna (TANNA) invece di tansa
(TANMA), però dopo si è accorto dell'errore ed ha
cercato di rimediarlo aggiungendo un trattino all'asta finale della
N. Nella riga 18 Velthinam molto probabilm.
è da emendare in Velthin[i]am. Nella riga 21
risulta anticipato inutilmente il vocabolo rasne rispetto a
rasnes della riga 22. Nella riga 9 della seconda faccia della
stele appare scritta una TH, che però il lapicida ha
poi proceduto a cancellare, sia pure non completamente.
D'altra parte si deve precisare che è possibile che tutti od
alcuni di questi errori dell'iscrizione figurassero già nel
testo scritto su tela o pergamena o papiro, per colpa dello
scrivano... Si tratta del resto di poche mende e pure lievi, in parte
perdonabili, considerato che anche gli Etruskische Texte di
Helmut Rix nella trascrizione della iscrizione (Pe 8.4) alla riga 23
hanno tralasciato di segnare una lettera e due parole: (---)a
scuna afuna...
Precisiamo che nella nostra traduzione italiana i vocaboli per il cui
significato nutriamo dubbi più o meno accentuati, anche
perché non siamo riusciti a connetterli con altri conosciuti,
sono seguiti da un punto interrogativo chiuso fra parentesi. Ma
d'altronde questi vocaboli non sono molti.
|
[T]EURAT TANSA LA REZU L AME VAXR LAUTN VELTHINAS E STLA AFUNAS SLELETH CARU TEZAN FUSLERI TESNSTEIS RASNES IPA AMA HEN NAPER XII VELTHINATHURAS ARAS PE RASC EMULM LESCUL ZUCI EN ESCI EPL TULARU AULESI VELTHINAS ARZNAL CL ENSI THII THIL SCUNA CENU E PLC FELIC LARTHALS AFUNES CLEN THUNXULTHE FALAS XIEM FUSLE VELTHINA HINTHA CAPE MUNICLET MASU NAPER SRANCZL THII FALSTI V ELTHINA HUT NAPER PENEZS MASU ACNINA CLEL AFUNA VEL THIN[I]AM LERZINIA INTE MAME R CNL VELTHINA ZIA SATENE TESNE ECA VELTHINATHURAS TH AURA HELU TESNE <RASNE> CEI TESNSTEIS RASNES XIMTH SP EL THUTA SCUNA AFUNA MENA HEN NAPER CI CNL HARE UTUSE |
VELTHINA S ATENA ZUC I ENESCI IP A SPELANE THI FULUMX VA SPELTHI RENETHI EST AC VELTHINA ACILUNE TURUNE SC UNE ZEA ZUC I ENESCI ATH UMICS AFU NAS PENTHN A AMA VELTH INA AFUNA THURUNI EIN ZERI UNA CL A THIL THUNX ULTHL IX CA CEXA ZIXUX E |
Agisco da arbitro (io) La(ris) Resio
(figlio di) L(art): Veltinio
È fatto un compromesso a due della famiglia Veltinia
(e)
di quella di Afonio, che stabilisca
per (i loro) appezzamenti secondo la legge
etrusca, quali sono qui le 12
napure della famiglia Veltinia, procedendo e
attraversando in lunghezza (?) e in larghezza
- come ho deliberato - sino al confine segnato.
Ad Aulo figlio di Veltinio (e) di Arsnia
in permuta offro il (terreno) corrispondente
e sino al fruttifero
da (parte di) Lart Afonio;
il figlio (di Veltinio è) d'accordo.
Dal cippo in giù, presso la tomba, Veltinio
prende per sé tutto l'appezzamento esteso
napure dodici; presso il cippo
Veltinio cede il terreno di circa
quattro napure agli Afoni e Veltinia
Larsinia approva (?) queste cessioni.
(Finché è) vivo Veltinio manterrà
questo obbligo della famiglia Veltinia.
La tomba (è, risulta) privata secondo la norma
della legge etrusca. Su tutta la cripta
offre protezione Afonio; qui dona tre
napure (e) tratterà (?) queste cose con scrupolo
mantiene - così
ho deliberato - quegli oggetti
che (sono)
nel corredo funerario,
nella cripta
(e) nella (sua) area.
E Veltinio questo
farà darà
concederà da vivo
come ho deliberato.
Del nobiluomo Afonio
è la stele.
Veltinio
ad Afonio
promotore (dell'arbitrato) non
muove(rà) causa
di questo reciproco accordo,
come questa
sentenza ha
(pre)scritto.
acilune
«farà, opererà», al futuro (LEGL 115). Vedi
acil «opera».
acnina «lascia, cede», 3ª pers. sing.
del presente indicativo (LEGL 114).
athumics (athumi-cs) «del signore, del
nobiluomo», letteralm. «di quel signore» (in genitivo
articolato; LEGL 105).
ama «è», «(essi) sono»,
copula sing. e plur. (LEGL 112).
ame «è», «sono», copula
sing. e plur., variante di ama (LEGL 112).
aras «facente, che fa, facendo, procedendo»,
participio presente (LEGL 123).
Arznal «di Arsnia», genitivo di Arznei
«Arsnia».
Aulesi «ad Aulo», dativo sigmatico del
prenome Aule (LEGL 80).
Afuna «Afonio», gentilizio masch., da
confrontare con quello lat. Afonius (RNG).
Afunas «di Afonio», genitivo di
Afuna.
Afunes «da Afonio», ablativo di Afuna
«Afonio»; Larthals Afunes «da (parte di)
Lart Afonio». Cfr. rasnes.
ca «questo, quello-a, costui, costei»,
pronome dimostrativo (LEGL 101, 102). Vedi eca.
cape «prende», 3ª pers. sing. del
presente indicativo, da confrontare col lat. capere (ieur.)
(LEGL 114).
caru «fatto-a», participio passivo. Vedi
caresri «da curare, da fare, da (far)
costruire».
cei probabilm. «a questo, quello-a»,
«al/allo-a», dativo asigmatico sing. del dimostrativo
ca «questo, quello-a».
cenu «valutato, giudicato, aggiudicato-a»,
participio passivo forte (TCOR 2); scuna cenu «offro il
(terreno valutato) corrispondente».
cekha «legge, diritto, causa, atto giuridico,
sentenza».
ci «tre» (LEGL 93; TCL capo V).
cla «di questo-a», genitivo del pronome
ca «questo-a» (LEGL 102).
clel probabilm. «di/a questi/quelli-e»,
in genitivo plur. di donazione del prenome ca
«questo/quello-a» (LEGL 102, 136); clel Afuna
«agli Afoni», letteralm. «di/a quegli Afoni»
(flessione di gruppo; LEGL 83).
clen «figlio», variante di clan (LEGL
45, 85, 86); clen thunkhulthe «il figlio (di Veltinio
è) d'accordo».
clensi «al figlio», dativo sigmatico di
clen (LEGL 80, 85).
cnl «questi-e», «queste cose»,
accusativo plur. del pronome ca «questo-a» (LEGL 49,
102).
eca «questo-a, costui, costei», pronome
dimostrativo, variante di ca (LEGL 101, 102).
ein «non» (LEGL 122, 129).
emulm (emul-m) forse «e in lungo, in
lunghezza», avverbio di luogo (?) (meglio che cemulm).
Cfr. lescul.
enesci probabilm. «ho deliberato», preterito
debole in 1ª pers. sing.; zuci enesci «così
come ho deliberato», come formula giuridica fissa.
epl «fino a», preposizione.
eplc (epl-c) «e fino a»; probabilm.
-c è da espungere.
estac (esta-c) «e questo, e quello-a»
(anche sostantivato) (LEGL 101).
estla «di questo, di quello-a», genitivo di
esta (LEGL 101).
vakhr «promessa, compromesso, patto,
contratto, accordo, intesa» (LEGL 73).
Velthina «Veltinio», gentilizio masch., da
confrontare con quello lat. Veltinius (RNG).
Velthinathuras (Velthinathur-as)
«della famiglia Veltinia o dei Veltini», in genitivo
(LEGL 89).
Velthinam probabilm. da emendare in
Velthin[i]am (Velthin[i]a-m) «e
Veltinia», femm. del gentilizio Velthina.
Velthinas «di Veltinio», genitivo di
Velthina.
zea probabilm. «vivo-a, vivente», variante di
zia.
zeri «rito, cerimonia, sortilegio, atto giuridico,
causa».
zia probabilm. «vivo-a, vivente», da
connettere con zivas. Vedi zea.
zikhukhe «(di)segnò(-arono), ha(nno)
(di)segnato; scrisse(ro), ha(nno) scritto, prescritto»,
preterito debole attivo (non passivo!), 3ª pers. sing. o plur.
(LEGL 117, 119).
zuci probabilm. «così, così
come», probabilm. da confrontare col lat. sic, soc
«così»; zuci enesci «così come ho
deliberato», come formula giuridica fissa.
hare probabilm. «scrupolosamente, con scrupolo,
con zelo».
helu probabilm. «proprio, privato-a, personale,
familiare».
hen «qua, qui», avverbio di luogo, da
confrontare con cehen (ce-hen) «questo qui».
hintha probabilm. «basso, inferiore»
(aggettivo), «in basso, in giù, sotto» (avverbio),
da confrontare coi lat. infer(us), infra e col tedesco
unten «sotto» (ieur.) (LEGL 129).
hut «quattro», variante di huth
(LEGL 93, 94, 95).
thaura «giaciglio, letto funebre, sepolcro,
tomba», da confrontare col lat. torus «giaciglio,
letto, letto funebre, bara» (finora privo di etimologia; DELL) e
con i romani Taurii ludi, che si celebravano in onore degli
dèi inferi (LEGL 45, 73, 90).
thii probabilm. «a/per ognuno, a ciascuno, a
tutto-a», «a/per sé», dativo di thi
«ogni, ciascuno, tutto-a» (LEGL 101).
thil probabilm. «di ognuno, di
ciascuno, di tutto-a», genitivo di thi «ogni,
ciascuno, tutto-a» (LEGL 101); thii thil
probabilm. «all'uno e all'altro», cioè
«reciprocamente, scambievolmente, in permuta»; cla thil
thunkhulthl probabilm. «di questo reciproco
accordo».
thunkhulthe (thunkhul-the) probabilm. «in
unione, in concordia, in/d'accordo», in locativo figurato (LEGL
96).
thunkhulthl (thunkhulth-l)
«dell'accordo», in genitivo; cla thil thunkhulthl
«di questo reciproco accordo».
thuruni probabilm. «al datore, promotore
(dell'arbitrato)», in dativo asigmatico (LEGL 80). Vedi
turune.
thuta «tutore, custode, protettore-ttrice,
patrono-a», «tutela, custodia, protezione, patronato»,
da confrontare col lat. tutor, tutrix, tutela (finora di
etimologia incerta; DELL sub voce tueor).
inte forse «approva» (?).
ipa «che, quello-a che, il/la quale»,
«quale?», anche plur. (LEGL 111).
ikh «così», «come», da
confrontare col lat. sic.
Larthals «da, da parte di Lart», ablativo del
prenome Larth «Lart»; Larthals Afunes
«da (parte di) Lart Afonio».
lautn «gente, famiglia» = lat.
gens, probabilm. da confrontare con l'ieur. *leudh-
«stirpe» (LEGL 87, 104; TCL 82).
Lerzinia probabilm. «Larsinia», gentilizio
femm., da confrontare con quello lat. Larsinius (RNG). La
citazione di questa donna nel lodo dimostra ancora una volta la
discreta emancipazione della donna fra gli Etruschi.
lescul probabilm. «in largo, in larghezza»,
avverbio di luogo. Vedi emulm, naper.
mamer forse «cessioni», plur. di
mama (?).
masu probabilm. «esteso-a» (aggettivo),
«estensione, spazio, terreno» (sostantivo).
mena «dà, dona» (LEGL 114).
municlet (muni-cle-t) «nel monumento,
nel/presso il sepolcro», letteralm. «in quel monumento, in
quel sepolcro», in locativo (LEGL 45, 107).
naper «napure» (misura terriera di
superficie), plur. di nape «salvietta, tovagliolo,
fazzoletto, drappo», da confrontare col lat. napurae
«fiocchi per adornare i maiali da sacrificare»; huth
naper lescan «quattro napure in larghezza» (su
cippo; Vt 8.1 - rec).
penezs probabilm. (pene-zs) «di circa, di
quasi» (in genitivo), da confrontare col lat. pene, paene
«circa, quasi» (finora privo di etimologia; DELL).
penthna «pietra, cippo, lapide, stele
sepolcrale» (LELN 209, LISPR 170, LEGL 56).
perasc (peras-c) probabilm. «e
attraversando», participio presente, da confrontare col greco
perãn «attraversare» (meglio che peras
c-).
rasne «Rasennio, Etrusco-a», variante di
rasna (però quasi certam. va espunto).
rasnes «dalla rasennia od etrusca»;
tesnsteis rasnes «secondo la legge etrusca», in
ablativo. Cfr. Afunes.
Rezu «Resio», gentilizio masch., da
confrontare con quello lat. Resius (RNG).
renethi (rene-thi) probabilm. «nel
contenuto, nello spazio, nell'area», in locativo.
satena «mantiene, conserva», 3ª pers.
sing. dell'indicativo pres. (LEGL 114).
satene «manterrà, conserverà»,
al futuro (LEGL 115).
scuna «offro, (con)cedo, consegno» e
«offre, (con)cede, consegna», indicativo pres. 1ª e
3ª pers. sing.
scune probabilm. «offrirà,
(con)cederà, consegnerà», al futuro (LEGL 115);
acilune turune scune «farà darà
concederà» (formula giuridica probabilm. analoga a quella
lat. facere dare praestare).
sleleth probabilm. «in due, a due», in
locativo figurato, da connettere con esals, sal
«due» (LEGL 83, 96).
spel «cripta, tomba», da confrontare col lat.
spelaeum e col greco spélaion «spelonca,
grotta» (finora privo di etimologia; DELG). Vedi spelthi,
spelanethi.
spelanethi (spelane-thi) «nel corredo
funerario», aggettivo sostantivato in locativo, derivato da
spel «cripta, tomba» (LEGL 82, 89, 144).
spelthi «nella cripta, nella tomba», locativo
di spel. Vedi spelanethi.
sranczl (sran-c-zl) probabilm.
«dodici», letteralm. «dieci e due» (LEGL 94, 96);
naper sranczl «dodici napure» (Cippus;
Pe 8.4, riga 15), come naper XII delle righe 5-6. Vedi sar,
sra «dieci», sran «decimo», zal
«due».
tansa «agisco, faccio», indicativo pres.
1ª pers. sing. e probabilm. anche 3ª (il lapicida ha
scritto per errore TANNA invece di TANMA, però
dopo si è accorto dell'errore ed ha cercato di emendarlo
aggiungendo un trattino all'asta finale della N);
[t]eurat tansa La Rezu «agisco da arbitro (io)
La(ris) Resio».
tezan «comandi, fissi, stabilisca, determini,
curi, custodisca», 3ª pers. sing. del congiuntivo
esortativo; cehen cel tezan penthna thaurus Thanr «Tanr
custodisca questa terra qui (e) la stele del sepolcro»
(Thanr probabilm. dea della nascita e della morte) (su stele;
Pe 4.1 - rec); tezan Teta tular probabilm. «la Nutrice (=
Giunone) custodisca il confine (della città o del
pomerio)» (iscriz. su un cippo marmoreo, purtroppo ormai
scomparso; Pe 8.1 - rec)
tesne «precetto, obbligo, norma(tiva), legge,
diritto», da confrontare col greco thesmós
«precetto, legge, statuto, uso, rito» (ieur.; DELG).
tesnsteis (tesns-teis) «secondo la
norma(tiva), secondo la legge», letteralm. «per quella
norma», in ablativo articolato; tesnsteis rasnes
«secondo la legge etrusca» (LEGL 75, 106).
[t]eurat «giudice, arbitro» (LEGL
88).
tularu probabilm. «delimitato, segnato-a»,
participio passivo derivato da tular «confine-i»
(LEGL 126).
turune «darà, donerà», al
futuro (LEGL 115). Vedi thuruni
una probabilm. «fa, compie, muove»,
indicativo presente 3ª pers. sing.
utuse forse «userà, tratterà»,
al futuro (LEGL 115), da confrontare col lat. uti
«usare» (finora di etimologia incerta; DELL) (?).
khiem probabilm. «ogni, tutto-a», variante di
khim.
khimth «in/su ogni, in/su
tutto-a».
falas «del/dal cippo» (in genitivo), vedi
glossa latino-etrusca fala «torre di assedio»,
«colonna, palo di legno» (ThLE 414; DELL) (evidentem. il
cippo, conficcato nel terreno, si presentava come una "torretta" ed
inoltre costituiva il principale segnacolo o punto di riferimento
della divisione dei terreni). Vedi fala, falsti.
falsti (fals-ti) probabilm. «nel, presso il
cippo», locativo di fala. Cfr. municlet.
felic probabilm. «(terreno) fruttifero,
frutteto», da confrontare col lat. felix «fertile,
ferace, fruttifero» (finora praticam. privo di etimologia;
DELL).
fulumkhva «gli astri, le previsioni,
promesse», «le offerte votive, gli oggetti funerari»,
letteralm. «quegli astri,...» (plur. articolato) (LEGL 54,
55, 69).
fusle «appezzamento (di terreno)», da
connettere col gentilizio masch. Pusla, Pusli
«Pusillio», che è da confrontare con quello lat.
Pusillius (RNG), nonché col lat. pusillum
«pezzettino, piccolo pezzo».
fusleri (fusle-r-i) «a/per gli appezzamenti
(di terreno)», dativo asigmatico plur. di fusle (LEGL 70,
80).
Nota bene: la sigla LEGL, TCL richiamano rispettivamente le opere di M. Pittau, La Lingua Etrusca - grammatica e lessico, Nùoro, 1997 (Libreria Dessì, Sassari); Tabula Cortonensis - Lamine di Pirgi e altri testi etruschi tradotti e commentati, Sassari, EDES, 2000 (Libreria Dessì, Sassari).